Il  “Catfish” nel mondo dei  social media.

Il  “Catfish nel mondo dei  social media. (L’impostore che si nutre di vittime pescate nel mare di Internet). di Annamaria NiccoliNel mondo dei media il Catfish è rappresentato da una persona che assume altra identità, ovvero quando una persona crea più profili con nomi fittizi.  L’intento del “predatore” è di deridere offendere la vittima prescelta, che spesso è un conoscente un ex familiare o un “Odiatore seriale” che agisce su internet, oppure una persona conosciuta del mondo dello spettacolo. Il termine Catfish nel vocabolario italiano ancora non è stato ufficialmente inserito. Questo termine di origine anglosassone è conosciuto e denunciato … Continua a leggere Il  “Catfish” nel mondo dei  social media.

Pakistan; Norha, uccisa per aver dato la libertà ai pappagallini

Pakistan; Norha, di sette anni, uccisa per aver dato la libertà a i pappagallini   (di Annamaria Niccoli) Due coniugi, della ricca borghesia pakistana, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio di una bambina di sette anni che lavorava in casa loro come baby-sitter e del loro piccolo bambino. I coniugi si sono difesi da questa gravissima accusa asserendo che alla bambina erano scappati dalla gabbia preziosi pappagalli di Macao. Così l’uomo, il padrone di quella giovane vita, per punirla l’ ha massacrata di botte, fino a sferrare un calcio nel basso ventre, che poche ore dopo ne causerà la morte … Continua a leggere Pakistan; Norha, uccisa per aver dato la libertà ai pappagallini

Premiata società Skassa Kazz di un giovane barese (Luigi Aseni)

Premiata società Skassa Kazz di un giovane barese, Luigi Aseni (di Milena Gabbanelli) “Buongiorno. Allora! Questo non è un dataroom, ma un regalo ai nostri utenti a cui raccontiamo sempre le storie complesse mai bellissime. Questa è proprio divertente. Allora il protagonista è un ragazzo pugliese che a 23 anni faceva il ragioniere con presso un’azienda di rappresentanza i salumi e formaggi in provincia di Bari a € 2300 al mese che non son pochi, ma lui si stufa delle scartoffie e decide di andare in Scozia dove lì per lì si mantiene lavorando come pizzaiolo a 2 sterline, ma … Continua a leggere Premiata società Skassa Kazz di un giovane barese (Luigi Aseni)

I “fraticelli” del convento di Mazzarino

I “fraticelli” del convento di Mazzarino                                           (di Annamaria Niccoli) il 16 febbraio del 1960 vengono arrestati 4 frati del convento francescano di Mazzarino di Caltanissetta. 1956, il maresciallo del paese De Stefano, si ritrova a indagare proprio su quel convento. De Stefano inizia a indagare su quelle fucilate notturne in convento. I frati alzano tacciono, e i loro racconti sono poco credibili, parlando di fatti inverosimili, forse  vendetta tra monaci. Dopo 7 mesi di indagini al maresciallo De Stefano non … Continua a leggere I “fraticelli” del convento di Mazzarino

Cosimo Cristina. Giornalista “Suicidato” da Cosa Nostra

Cosimo Cristina. Giornalista “Suicidato” da Cosa Nostra       (di Annamaria Niccoli)Giovane giornalista di Termine Imerese. Inizia la sua professione di giornalista nel 1955. collaborò come corrispondente per l’Ora di Palermo, Il Giorno di Milano, per l’agenzia ANSA, per il Messaggero di Roma, il Gazzettino di Venezia; successivamente a Palermo fondò il periodico Prospettive Siciliane. Si interessava di cronaca nera e del fenomeno mafioso che interessava le zone di Termini Imerese e di Caccamo. Alcune famiglie mafiose vennero attenzionate dalle indagini del giovane cronista fecero capire chiaramente che il tempo per il giornalista stava per finire. Inizia a ricevere telefonate … Continua a leggere Cosimo Cristina. Giornalista “Suicidato” da Cosa Nostra

GIUSEPPE FAVA detto “Pippo”(Giornalista)

GIUSEPPE FAVA (Giornalista). Il 28 dicembre del 1983 Fava rilascia un’intervista a Enzo Biagi per il programma “Filmstory” in onda su RaiUno; esattamente una settimana prima che venisse ucciso dalla Mafia. Catania 5 gennaio 1984. “…Io vorrei che gli italiani sapessero che non è vero che i siciliani sono mafiosi. I siciliani lottano da 30 secoli contro la mafia. I mafiosi stanno in parlamento a volte sono ministri. I mafiosi sono banchieri, mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Il problema della mafia è molto più tragico è più importante, è un problema di vertice nella gestione della nazione, problema … Continua a leggere GIUSEPPE FAVA detto “Pippo”(Giornalista)

La RAI cambia la PROGRAMMAZIONE di questa sera: SPECIALE DISASTRO INCENDIO A NOTRE DAME

La RAI cambia la PROGRAMMAZIONE di questa sera: SPECIALE DISASTRO INCENDIO A NOTRE DAME La Rai ha modificato la sua programmazione per seguire il disastroso incendio che sta devastando la Cattedrale di Parigi, Notre Dame. Il Tg2Post, l’approfondimento del TG in onda alle 21, sarà interamente dedicato al gravissimo rogo che sta divorando la chiesa gotica. A seguire il Tg1 farà uno speciale in prima serata con collegamenti con i corrispondenti da Parigi e testimonianze raccolte sul posto e tra gli esperti di storia e storia dell’arte. La linea poi passerà poi al Tg3 che anticiperà Linea Notte alle 23.30 … Continua a leggere La RAI cambia la PROGRAMMAZIONE di questa sera: SPECIALE DISASTRO INCENDIO A NOTRE DAME

“Non aprite quella porta” (la vera storia di Ed Gain)

“Non aprite quella porta” (la vera storia di Ed Gain)     di Annamaria NiccoliEd Gain nacque La Cruz, da George Gain. il padre di Kane era un violento alcolizzato spesso disoccupato nonostante la violenza in famiglia il matrimonio durava poichè il divorzio non era contemplato dalla mentalità religiosa del tempo a 10 anni Ed  prova un’ orgasmo vedendo sua madre e suo padre macellare un maiale in un vicino casotto. Corporatura esile è un atteggiamento effeminato il giovane Gain fu vittima di compagni più prepotenti. Il 17 novembre 1957 la commessa di una drogheria di nome Bernie su Orden, madre … Continua a leggere “Non aprite quella porta” (la vera storia di Ed Gain)

16 giugno 1944 – George Stinney Jr (UN BAMBINO CONDANNATO A MORTE)

Era il 16 giugno 1944 quando venne eseguita la condanna a morte, con la sedia elettrica, di George Stinney Jr, afroamericano, di soli 14 anni negli Stati Uniti d’America. Il ragazzino fu arrestato perché ritenuto l’assassino di due bambine di 7 e 11 anni, Mary Emma Thames e Betty June Binnicker, uccisa a colpi di spranga in testa. L’unica colpa di questo ragazzino era di trovarsi nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato, perché un solo testimone aveva dichiarato di aver visto George raccogliere dei fiori insieme alle due bambine Bianche. La confessione del ragazzino venne storta con la tortura. … Continua a leggere 16 giugno 1944 – George Stinney Jr (UN BAMBINO CONDANNATO A MORTE)