Ex ricovero Umberto I° sul colle Pancrazio (Cosenza) Ex Chiesa di SS.Immacolata ed ex Convento dei P.P. Cappuccini

Vicino al Castello c’è l’ex casa di riposo Umberto I che occupa i locali un tempo appartenuti al Convento dei Cappuccini in completo stato di abbandono. Dalla cronaca si rilevano le seguenti notizie sulla venuta dei Cappuccini a Cosenza: I Padri Cappuccini furono ammessi alla città di Cosenza e gli fu assegnato un Monastero detto di Santa Maria della Motta, domenica 27 maggio 1557; nell’ottobre dell’anno seguente (1558) fu consacrata la Chiesa da Monsignor Saccono Vescovo di Strongoli. Questo Convento fu abitato dai Cappuccini fino al 1652. Nel 1699 era Provinciale di Cosenza il P. Antonio dell’Olivado; lo stesso nel 1700 costruì nel Convento l’altare dedicato alla Gran Signora dei sette Dolori (Vergine Addolorata). nel 1756, Monsignor Michele Maria Capece Galeota, fece venire i P.P. Missionari della nuova Congregazione di Napoli che introdussero la Benedizione degli abitini della Vergine Addolorata. Nell’anno 1795 il guardiano del Convento, Padre Francesco, fece adornare il chiostro con quadri, fece rifare l’altare, il pavimento ed il pulpito in noce. Nel 1806, venuti i francesi il Convento fu destinato ad ospedale. Con Real Decreto ritornarono nel 1813 e abbellirono la Chiesa con l’altare in marmo ed un altro altarino con la statua della Vergine S.S. Immacolata. Il terremoto del 12 febbraio 1854 vi fece gravissimi danni in parte riparati dai frati. Dopo la soppressione del 1866, abbandonarono definitivamente il Convento adibito poi a ricovero di mendicità. Nella Chiesa vi erano diversi sepolcri. Entrando nella Chiesa a destra vi era l’altare dei S.S. Antonio e Pasquale. Seguiva l’altare di Sant’Antonio, dove era collocata una statuetta di San Francesco Saverio. A seguire c’era l’altare con due piccole statue di Santa Teresa e Santa Rosa. A sinistra di chi entrava in Chiesa era una piccola navata con tre Cappelle; Nella seconda Cappella vi era sull’altare un quadro raffigurante il Beato Bernardo da Corleone. La terza Cappella era in stato i completo abbandono (negli anni ’30). Entrando nella Chiesa sulla destra vi era una tela raffigurante l’Addolorata ed il Cristo. Sull’altare maggiore, era collocata la statua in legno dell’Immacolata. Sulla parete sinistra del presbiterio una grande tela dell’Immacolata che era una riproduzione di quella di Luca Giordano che prima era in questa Chiesa e poi fu trasportata al Duomo nella Cappella del Pilerio. Il Convento è stato, fino a qualche anno fa, sede della casa di riposo Umberto I. Nel febbraio del 1994, è crollato il tetto della parte presbiteriale distruggendo gli elementi marmorei del sottostante altare. Qualcuno nel 2008 ha provato ad accendere i riflettori sul problema Umberto I. un “Progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile ex Casa di Riposo Umberto I da destinare a sede per lo svolgimento di master post-universitari, di ricerche nel socio-sanitario ed in quelle scientifiche e tecniche, di eventi coerenti e di aggregazione, allo scopo di rivitalizzare il Centro Storico di Cosenza”. La struttura vive oggi nel degrado più totale, tra siringhe, erbacce e rifiuti, mentre diversi siti internet segnalano il posto fra i luoghi in cui si celebra satanismo.

Si precisa altresì che l’accesso ai luoghi è avvenuto secondo il rispetto della legge italiana,per un lasso di tempo abbastanza breve, senza alcuna violazione od invasione di proprietà altrui, in quanto il posto si presentava aperto al pubblico ed in totale stato di decadimento ed abbandono, privo di opere di recinzione e/o protezione,quali porte o finestre,e dunque non idoneo per essere considerato un domicilio, una privata dimora od un edificio attualmente in uso.Il materiale audiovisivo,in quanto opera intellettuale, viene riprodotto a solo scopo illustrativo SENZA alcuna finalità di lucro, ma con soli scopi culturali, informativi e didattici, e dunque senza arrecare danno a terzi, a qualsivoglia titolo.Ci si impegna altresì sin d’ora a rimuovere il presente video SU ESPLICITA RICHIESTA di eventuali aventi diritto.Per la restante parte del filmato,tutte le immagini ed i file audio sono di proprietà di NICCOLI SERVICE ART (Lucecolore.com) di Annamaria Niccoli, e come tali utilizzabili solo dietro esplicita autorizzazione.

Annamaria Niccolihttps://www.facebook.com/annamaria.niccoli.7/

https://comunicarensablog.wordpress.com/2019/01/16/fleri-frazione-di-zafferana-etnea-colpita-dal-sisma-del-26-dicembre-2018/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...