La vera storia di “Annabelle”

La vera storia di “Annabelle”    (di Annamaria Niccoli)127La bambola Annabelle esiste veramente ed è esposta nel museo dell’occulto di Warren a Monroe nel Connecticut ed è chiusa in una teca. La bambola che noi vediamo nei film a il volto terrificante virgola dal colore bianco e colori di ombre molto accesi, tanto da rendere la visione paurosa. in realtà la bambola Annabelle è un pupazzo di stoffa e non come noi siamo abituati a vederla nel film, con il volto di ceramica. Annabelle fa parte della collezione Eaggedy Ann. Per non avere problemi con chi ha veramente creato la bambola il suo volto nel cinema è stato modificato. La strana vicenda ha inizio nel 1970. Nella realtà la bambola apparteneva ad una ragazza di nome Donna, un infermiera specializzata, le venne regalata dalla madre in occasione del suo ventesimo compleanno, comprata in un negozio dell’usato. Dopo alcuni giorni dall’acquisto la compagna di stanza Angie si accorse che la bambola aveva qualcosa di strano, per lei quella cosa aveva un aspetto inquietante. Dopo qualche tempo sia Angie che Donna si accorsero che la bambola si muoveva. A volte trovavano la bambola che aveva incrociato le braccia o le gambe o imposizione diverse di come la notte precedente era stata lasciata, a volte veniva ritrovata in luoghi diversi dalla casa lontana dalla stanza delle ragazze; una volta venne ritrovata sotto il tavolo della stanza da pranzo, un’altra volta venne ritrovata davanti a una porta a volte in piedi nella stanza di Donna. Qualche volta al risveglio le due ragazze trovarono che la bambola aveva scritto su dei foglietti di pergamena, con grafia simile a quella di un bambino. Sui bigliettini vi era scritto “Lou”, “aiuta Lou”. Il fatto inquietante è che Lou era il nome del fidanzato di donna. Per qualche tempo le due ragazze vissero insieme a quella strana bambola credendo che quei fenomeni potessero essere ricollegati all’ intrusione di qualche estraneo nella loro abitazione. Una sera Donna si accorse che la bambola aveva mani e torace sporche di sangue. Le due ragazze fortemente impaurite chiamarono una Mediu per tentare di risolvere il mistero. Durante una seduta spiritica scoprirono che la bambola era posseduta da uno Spirito, quello di una bambina di nome Annabelle Higgins, di 7 anni, vissuta e tragicamente morta in quella casa. Tramite la medium lo spirito della bambina disse di voler rimanere nel corpo di della bambola perché si sentiva protetta e in compagnia delle due ragazze. Donna ed Engie sentendo la storia della bambina si mossero a compassione e decisero di tenere la bambola con loro. Fu una tragica decisione perché lo spirito che albergava in quello oggetto non era un’anima buona, ma ben peggio. Un giorno Lou espresso il volersi di sbarazzarsi di quella bambola, perché sentiva che emanava un energia negativa e maligna, ed era di aspetto orrendo. Il ragazzo da quella notte inizio ad avere incubi cui la protagonista era quella bambola. Il ragazzo una notte sentì degli strani rumori nella sua stanza, si alzò per andare a controllare. Nello stesso momento che si alzò avvertì chiaramente una presenza dietro di lui. Lou scappò dalla sua casa per recarsi dalla sua fidanzata. Nel momento in cui Lou stava raccontando quello che gli era successo, s’ì iniziarono ad avvertire degli strani rumori nella stanza di Donna ed Angie. I rumori erano ben chiari e distinti, sembravano le voci di tante persone; Ma quanto entrarono nella stanza da letto non videro nessuno, c’era solo l’inquietante bambola seduta in un angolo; in quello stesso momento Lou avverti un forte dolore al petto, come se fosse una bruciatura. Il ragazzo aperta la camicia scopri che il suo torace era pieno di graffi, come se fossero stati fatti dagli artigli di un animale. Solo dopo questa aggressione proprietaria della bambola contattarono un sacerdote esorcista. Vennero contattati i Warren, investigatori del paranormale, considerati dei veri specialisti dell’occulto. I coniugi Warren immediatamente si accorsero che la bambola non era posseduta dal fantasma della bambina, ma era manipolata da uno spirito maligno che dava l’impressione che la bambola fosse viva. Secondo i Warren quello spirito maligno non umano, che dava l’impressione che la bambola fosse posseduta dall’anima di una bambina, in realtà possedeva l’anima di Donna. L’appartamento venne esorcizzato e la bambola portata via, perché i Warren erano sicuri che distruggere la bambola non sarebbe servito a nulla per togliere il maligno dai tre ragazzi. Il giocattolo ben custodito nella casa dei demonologi. La bambola continua a comportarsi in modo strano. Secondo i Warren Annabelle era posseduta da un’anima tormentata e che aveva deciso di dare tormento a tutti quelli che venivano in contatto con essa. Una mattina i Warren affermarono di aver visto lievitare Annabelle nella loro stanza da pranzo o apparire in diverse stanze. I Warren decisero quindi di contattare un sacerdote esorcista. “È solo una bambola di pezza… non può far male a nessuno”, questa fu la risposta del prelato. Per Annabelle fu un vero insulto. Il sacerdote, durante il ritorno a casa, ebbe un gravissimo incidente, Si salvò miracolosamente. La famiglia Warren decise di costruire una teca di vetro blindato per custodire annabelle. La bambola è diventata nel tempo uno degli oggetti di maggiore attrazione del Museo dell’Occulto nel Connecticut; in realtà era la casa dei Warren. In molti sono convinti che la bambola stia aspettando un nuovo proprietario per creare nuovi danni o nuove sciagure. Ultime notizie vogliono che un ragazzo visitando il museo, vista la teca della bambola abbia iniziato a prendere in giro quel fantoccio e tutto il museo. Immediatamente il ragazzo venne allontanato da quel luogo. Il ragazzo presa la moto andò via con la sua ragazza. Pare che qualche km dopo il ragazzo si sia schiantato contro un albero e sia morto sul colpo, invece la ragazza sia miracolosamente sopravvissuta, trascorse un anno in ospedale. La casa museo della signora Warren è ancora tutt’ora visitabile. Tutti gli oggetti che sono esposti sono stati oggetto di studio dei due demonologi. È assolutamente vietato toccare gli oggetti, potrebbero essere ancora negativamente attivi. È assolutamente vietato evocare il nome di quel oggetti, si potrebbe essere posseduti. Nel museo è stato creato un cerchio di preghiere che vengono ripetute continuamente. Molto spesso il sacerdote va a benedire quel luogo.

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