“The Open House” ( di Annamaria Niccoli)

TheOpenHouse-Banniere-800x445“The Open House” è un film diretto da Mark Angel e Susanne Coote. Film della Netflix, interpreti principali: Piercy Dalton e Dylan Minette.
La moglie Naomi Wallace perde tragicamente il marito in un incidente stradale. Testimone oculare dell’incidente è l’unico figlio della coppia, Logan. In seguito alla tragedia madre e figlio sono costretti ad andare ad abitare in una casa di montagna di proprietà di una parente, perché economicamente non sono autosufficiente. La casa è aperta alla vendita, quindi una volta alla settimana madre e figlio devono uscire da casa per dare la possibilità ai nuovi acquirenti di visitare l’immobile per il probabile acquisto. Ben presto si accorgeranno che in quella casa avvengono fenomeni inspiegabili. Appena arrivati conosceranno la loro vicina di casa, l’anziana Marta Patricia, una strana donna, che da poco tempo ha iniziato a soffrire di Alzaimer, e ama passeggiare nei boschi di notte. Poi vi è un altro personaggio nel film Cris (Sharif Atkins), che compare e sparisce nel film misteriosamente. Nella casa, spesso nella notte, le porte scricchiolano gli oggetti si muovono, il telefono squilla ma non risponde nessuno. Il film avrebbe dovuto dare l’impressione di essere un horror, in realtà non lo è. La sceneggiatura, l’interpretazione degli attori, le luci, il ritmo, sono tremendamente lenti e inefficaci. Neanche il finale si riesce a comprendere, sembra quasi il sunto o una unione di più sceneggiature di film horror, un thriller mediocre. tranne che non si voglia realizzare un secondo capitolo e si scoprirà dopo chi è l’entità malefica di quella casa di montagna. Solo la colonna sonora si salva. “The Open House” è un film da definire scadente è noioso. Ad aggravare il giudizio il film è che alla direzione, vi sono ben due registi. La Netflix , che in questi ultimi anni si sta concentrando molto sulla qualità sia dei film che degli attori, non ha prodotto un bel film.